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Celiachia

La celiachia è uno dei disturbi alimentari più frequenti dell'apparato digerente

CeliachiaLa celiachia (intolleranza al glutine) è una malattia autoimmune congenita e geneticamente definita. Questo vuol dire che il malato nasce già con questa predisposizione e dalla celiachia non si può guarire, ma si può curare.

La celiachia è una malattia permanente per tutta la vita e di cui l'unica possibile cura è la dieta priva di glutine. La celiachia non si sviluppa immediatamente dopo la nascita. In genere i sintomi della celiachia si presentano nel primo anno di vita (quando vengono introdotti nell'alimentazione quegli alimenti che contengono glutine), oppure intorno ai 2-3 anni di età. Attualmente la scoperta della celiachia si è spostata in età adulta, e il momento in cui compare è solo una questione di tempo. Si pensa che sia causata non solo da un'alimentazione errata ma anche da alcuni processi attivi come lo stress, la gravidanza, un trauma, un'operazione, un'infezione virale. La celiachia viene diagnosticata in una persona ogni 140-300. Si può quindi affermare che la celiachia è il disturbo più frequente dell'apparato digerente e si presenta con numerosi e diversi sintomi clinici. La malattia si manifesta o raggiunge il suo apice tra 1-2 anni, oppure intorno ai 30 o 60 anni.

Le conseguenze della celiachia

La celiachia (enteropatia glutensensitiva) è un danno permanente della mucosa dell'intestino tenue, provocato dalla ipersensibilità ad una proteina che si trova nella farina, ovvero al glutine, una componente della glutenina. Il glutine è una proteina caratteristica del grano e della maggior parte dei cereali- segale, orzo, avena. Dal glutine si ricava la gliadina con l'aiuto dell'alcol-una delle proteine più pericolose responsabile dei sintomi di celiachia.

La superficie di un intestino tenue sano in condizioni normali è simile ad una spazzola. La sua superfice risulta aumentata di cinqua volte da piccole "setole" e dai villi dell'intestino. Proprio grazie a queste strutture vengono assorbite le sostanze nutrienti base dai cibi e portate nel sangue.

A causa dell'informazione genetica sbagliata ed ereditata di celiachia i meccanismi di controllo dell'organismo cessano di funzionare, così si attiva il sistema immunitario: nell'organismo si producono anticorpi che si collegano ai propri antigeni-questo è il principio base di qualsiasi malattia autoimmune. Il sistema immunitario in particolare comincia a bombardare con gli anticorpi la transglutaminasi, l'enzima che degrada il glutine. In conseguenza il malato è incapace di distruggere il glutine, e per il suo organismo questo diventa un veleno.
Inoltre nell'intestino tenue si producono delle sostanze che provocano infiammazione della mucosa. I villi si appiattiscono, la mucosa dell'intestino diviene liscia. Diminuisce la superficie per l'assorbimento delle sostanze nutrienti, e le sostazne nutrienti non utilizzate vengono eliminate con le feci: l'organismo soffre così di una permanente carenza di sostanze nutrienti.

Può essere di aiuto la dieta senza glutine?

La celiachia nel suo stadio iniziale comporta un generale senso di debolezza, più tardi invece produce un insieme di molti sintomi. Con una appropriata dieta priva di glutine il malato che ha sintomi di celiachia può rimettersi completamente.

A condizione però che segua una rigida dieta per tutta la vita, seguendo la quale si può arrivare ad una assenza totale di sintomi e si possono prevenire le complicazioni della celiachia. Viene ristabilita la salute della mucosa e la malattia può essere controllata.

Se il malato non cura (con una dieta rigida) o non riconosce la malattia, possono sopraggiungere numerose complicazioni dalla celiachia, che possono portare a disturbi dell'assorbimento di sostanze nutrienti, a disturbi del sistema nervoso, delle ossa, dell'insula di Langerhans, del fegato, della tiroide e altre malattie gravi (epilessia, diabete, malattie del fegato, malattie immunitarie).

Si può affermare quindi che se la celiachia non viene riconosciuta in tempo e non si comincia il trattamento l'organismo si debilita, si indebolisce, gli organi interni piano piano non svolgono più le loro funzioni, infine come conseguenza degli effetti e complicazioni della celiachia l'organismo crolla completamente prima del tempo.

Sintomi di celiachia

Soffrite di problemi digestivi? Avete delle notti insonni con una perdita di peso inspiegabile? Il dentista ad ogni visita trova qualche carie? Vivete una lotta perenne con gli alimenti che contengono farina?

Sintomi del genere possono essere anche quelli di questo problema dell'apparato digerente:la celiachia. Consultate un medico il prima possibile! In caso di celiachia la persona perde peso, ha diarrea, il suo organismo soffre di carenza di sostanze nutrienti (in genere si scopre dall'esame del sangue). I sintomi individuali diagnosticati tramite esami di laboratorio e il livello dei valori dipende dalla misura del danno alla mucosa. Se l'appiattimento è moderato i sintomi sono insignificanti, ma al contrario se la mucosa si è assottigliata del tutto i vari disturbi peggiorano.

Sintomi tipici della celiachia

  • Diarrea, ma può verificarsi anche stitichezza

  • Feci lucide, che contengono molto grasso

  • Dimagrimento

  • Anemia

  • Osteoporosi

  • Molte carie ai denti

  • Debolezza generale

I bambini e la celiachia

Nei bambini spesso ai sintomi tipici della celiachia si accompagnano altri sintomi non tipici, sia nei neonati, sia nei bambini in età di asilo o scolastica.

Nel caso di una malattia che si presenta in maniera così atipica si osservano disturbi della crescita, al posto di evacuazioni frequenti si presentano problemi di stitichezza.

  • Nei neonati in caso di celiachia si notano più spesso disturbi di digestione -vomito, feci liquide, gonfiore di pancia non molto evidente.

  • Nei bambini dai 7 ai 24 mesi si notano crescita rallentata, pancia sporgente, diarrea cronica (nell'82% dei casi), feci abbondanti e maleodoranti 1-3 volte al giorno, vomito (nel 30% dei casi), inappetenza (nel 50%) e disturbi psicologici. Le feci sono di un giallo ocra e ogni tanto schiumose. A volte (in caso di infezione, dieta inadeguata, in condizioni igieniche precarie) la condizione può diventare critica: all'improvviso compare una forte diarrea, disidratazione e può seguire anche uno shock.

    Nei casi atipici manca la grande quantità di feci, in primo piano tra i disturbi troviamo la stitichezza con la debolezza generale che questa comporta. In alcuni casi una pancia sporgente è l'unico sintomo di celiachia.

  • Nei bambini in età scolastica possono non esserci disturbi intestinali, così la malattia primaria, la celiachia, può essere facilmente essere trascurata. In questi casi deve essere sospetta la crescita lenta (in quasi il 10% dei bambini con crescita rallentata viene diagnosticata la celiachia). Ecco perchè in ogni bambino con crescita rallentata si dovrebbero controllare almeno gli anticorpi della gliadina. In altri casi l'unico sintomo è l'anemia resistente all'integrazione del ferro, o anche il rachitismo.

Come viene diagnosticata la celiachia?

In passato la celiachia era una malattia relativamente rara, tipica soprattutto dei bambini. Con le nuove possibilità di diagnostica (in particolare i diversi esami del livello di anticorpi nel sangue) si è scoperto che la frequenza di celiachia è dieci volte maggiore.

La diagnosi di celiachia viene fatta sulla base di esami immunologici, durante i quali si mettono in evidenza gli specifici anticorpi che si trovano nel sangue. Se i test sierologici di celiachia portano ad un risultato positivo il dottore prescrive una biopsia dell'intestino tenue (l'esame istologico del campione prelevato), con la quale si può confermare la diagnosi di celiachia. Spesso però è necessario ripetere la biopsia-dopo un pò di tempo (in seguito ad una dieta) o se lo stato del paziente non migliora. In molti casi può essere necessario anche uno speciale esame radiologico. Per concludere solo un miglioramenti dello stato in seguito ad una dieta rigida, o i miglioramenti dei sintomi della celiachia (anche con l'aiuto della biopsia) possono confermare la diagnosi. E' importante inoltre escludere altre malattie che allo stesso modo portano a disturbi dell'assorbimento di sostanze nutrienti, per es. il morbo di Crhon (infiammazione cronica dell'intestino), il morbo di Whipple (malattia sistemica dell'apparato digerente provocata dal batterio Tropheryma whipple soprattutto nell'intestino tenue), parassitosi (malattie provocate da parassiti) e altre malattie.

Consigli e raccomandazioni

Come non arrendersi alla malattia? / Come affrontare la malattia?

Cibi da evitare in caso di celiachia

  • Fonti base di glutine sono i principali cereali- grano, segale, orzo, e i cibi prodotti con essi- farina, cereali, polveri per budini, polveri di caffé istantanei, etc. E' stato osservato che i malati che soffrono di sintomi di celiachia tollerano bene l'avena in piccole quantità, ma spesso i prodotti con la dicitura "avena" spesso contengono altri cereali e quindi anche il glutine. Per questo motivo la dieta esclude anche i cibi preparati con l'avena.

  • La farina si trova in molti alimenti- pane, prodotti da forno, pasta, dolci, biscotti secchi, dolci, ma anche nelle zuppe, nelle salse e anche nei cibi impanati. Una qualche componente di cereali si può trovare nei cibi pronti o semi pronti, nelle sostanze additive,alle quali il consumatore non penserebbe nemmeno (salame, wurstel, salsicce, patè di carne).

  • Può capitare che in caso di celiachia si debba escludere dall'alimentazione anche il latte, perchè l'infiammazione della mucosa lo rende necessario. In caso di miglioramento della condizione si può tornare a consumarlo nuovamente.

Nota

Chi segue la dieta priva di glutine prima di consumare un alimento nuovo o per lui sconosciuto legga attentamente l'etichetta informativa che si trova sulla confezione! In caso di incertezza si informi dal produttore!

In caso di celiachia per la guarigione e rigenerazione della mucosa infiammata è eccellente il consumo a stomaco vuoto di olio di semi di olivello spinoso a pressatura fredda (hyppophae rhamnoides).

Alimenti consigliati in caso di celiachia

  • Cibi adatti alla dieta priva di glutine (e che in parte sostituiscono i cereali tradizionali): mais, patate, soia, miglio, amaranto, grano saraceno, fagioli, riso (in casi gravi può creare dei problemi) e i prodotti a base di questi (farine, farinate, amido, etc.).

  • Per coloro che soffrono di sintomi di celiachia esistono dei prodotti speciali preparati per la loro dieta, dai quali è stato tolto il glutine (farina priva di glutine, pane, biscotti, etc.). Questi si possono acquistare nei negozi bio.

  • Al'inizio della dieta si deve limitare il consumo di frutta dalla buccia dura e con semi e anche delle verdure! Con il miglioramento dei sintomi della celiachia questa limitazione cessa.

  • Nella dieta sono utili i grassi facilmente digeribili: olio di oliva, olio di rapa, olio di semi di girasole o burro.
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